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ANPI
Cividale del Friuli

con la scomparsa di Giampaolo Piccoli
viene meno un faro della memoria

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Sabato 1 agosto ci ha raggiunto la dolorosa notizia della scomparsa di Giampaolo Piccoli, testimone, insieme al fratello gemello Romano, della tragedia della Shoah, che ha colpito anche Cividale, strappando alla vita vittime innocenti.
Tra queste vi furono la nonna Elvira Shoenfeld e la zia Amalia, di appena ventitré anni, deportate dai nazifascisti nel campo di sterminio di Auschwitz in forza delle infami leggi razziali, promulgate dal regime fascista e fatte proprie anche dalla Repubblica Sociale Italiana. Da quel luogo di morte non fecero più ritorno.
Per molti anni questa drammatica vicenda rimase confinata nel dolore e nel rispettoso silenzio della famiglia, pur essendo nota a diversi cittadini di Cividale. Emersa pubblicamente solo molti anni dopo, trovò una prima ricostruzione storica nell'articolo del prof. Giuseppe Jacolutti, pubblicato nel 1980 sul n. 11 della rivista dell'Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione.
Questo assassinio fu, come in tantissimi altri casi, un'operazione vile e spietata, che segnò anche il destino della giovanissima figlia di Elvira e Nicolò Piccoli, vittima ancor più innocente perché neppure soggetta alle infami leggi razziali: una vita spezzata dall'odio e dalla barbarie.
Giampaolo Piccoli e Romano Piccoli hanno saputo trasformare quel dolore in una preziosa testimonianza civile. Con coraggio, generosità e grande dignità hanno incontrato studenti, cittadine e cittadini, partecipando alle iniziative della Giornata della Memoria e raccontando la loro storia familiare senza mai cedere all'astio o al risentimento, ma affidando alla forza della memoria il compito di educare le nuove generazioni e di difendere i valori della democrazia, della libertà e della dignità umana.
La scomparsa di Giampaolo Piccoli rappresenta una perdita non solo per la sua famiglia, ma per l'intera comunità. Viene meno una voce autentica della memoria, il cui esempio continuerà a ricordarci quanto sia indispensabile custodire la memoria storica e contrastare ogni forma di odio, discriminazione e intolleranza.
Per queste ragioni, l'ANPI di Cividale del Friuli, esprime la più sincera e sentita vicinanza a Romano e a tutti i familiari di Giampaolo, unendo le nostre condoglianze al loro dolore. Che il ricordo di Giampaolo, della sua testimonianza e della sua umanità continui a vivere nella coscienza della nostra comunità e sia di esempio per superare il difficile contesto storico che ci è presente.

Cividale del Friuli, 2 agosto 2026

ANPI - sezione di Cividale del Friuli

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